
Sarà almeno la terza volta che declino la stesura di questa recensione, perché davvero questo fottuto disco non merita mediazione alcuna: è un'esperienza talmente provante, intensa e indescrivibile come poche altre ho potuto vivere nell'esistenza, e dire che per assurdo riesco a sentirla pressoché quotidianamente.
Ho speso fin troppe parole inutili, eviterò quindi di accennarmi ad avantgarde-metal, ad ex-batteristi dei Mayhem o a cantanti degli Ulver, per parlarvi direttamente di ARTURO.
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