
Ignari di quali sia il primo aspetto cui dedicare attenzione nell'analisi di un'opera così vasta ed unica, è sicuramente indice di senno ricordare il contesto in cui è stata generata ed il sostrato che l'ha alimentata precedentemente. Gli Edge of Sanity sono una delle tante formazioni che hanno avuto la fortuna di contare nel proprio novero il genio indiscusso di Dan Swanö, prolifico polistrumentista e cantante che ha segnato indelebilmente la scena metal degli ultimi 20 anni. Nati in Svezia all'inizio degli anni '90, esordiscono con i validi Unorthodox e The Spectral Sorrows, per poi arrivare a Purgatory Afterglow [1994], in cui il gusto per la melodia proprio del loro leader emerge in tutta la sua genuinità; tale disco segue la formula tipicamente scandinava del melodic death metal [contrapposto a quello più ortodosso d'oltreoceano], che tanta fortuna avrebbe recato poi ai vari In Flames, Children of Bodom, Dark Tranquility.
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