Vitamine.

Oggi ero in treno e non vi era alcun esemplare di giumenta in autoreggenti da venerare nel mio vagone di competenza, così l'occhio mi è caduto su un signore di mezza età, distinto e rispettabilissimo non fosse per la pettinatura realizzata con il timbro clone di Photoshop.

Di tanto in tanto interrompeva la sua lettura per controllare il proprio telefono fabbricato a Cupertino, ed il libro cui dedicava tanta attenzione era l'ultima vagonata di facts circa la Santa Sede: amico, hai davvero bisogno di TRECENTO PAGINE per convincerti che una lobby di vecchi pederasti tenuti in piedi da un racconto che neanche i fratelli Grimm in astinenza da crack abbiano qualche scheletro nell'armadio? Minchia qui si parla almeno di mammuth in cantina, di riseve ossee in sagrestia, di riserve di calcio purissimo nel tabernacolo, di vitamina D nel porcoddio basta ho detto. In ogni caso le vitamine non esistono, lo sapevate? Sono solo un'invenzione di Vanity Fair e Donna Moderna per allarmare rampolle rampanti e dirigerle verso costose analisi, le quali sanciranno giustamente che le soggette in questione saranno carenti di una sostanza che non esiste.

"Prendo un sacco di vitamina B27, fa bene al silicone" - mi diceva il succitato passeggero alla richiesta del motivo per cui avesse comprato quel libro del cazzo - "ma Donna Moderna era finita e allora ho ripiegato su questo" - immaginavo. Sapete, scrivere post che abbiano una seppur apparente connessione con la realtà è difficile quando i tuoi interessi primari si dividono tra progressive-death metal e scene di sesso prepuberale, senza contare gli hobby dai quali non ottengo lucrazione alcuna, si intende. Mi vien quasi voglia di andare sulla colonna destra di Repubblica a vedere come se la passano i pinguini in Bahrain: a giudicare da uno dei principali quotidiani italiani, le struggenti storie di animali fuori dal loro habitat naturale sono più importanti di chesso, struggenti storie di animali all'interno del proprio habitat naturale.

Mi rendo conto siate ancora scioccati dopo aver appreso dell'inesistenza delle vitamine: prendetevi un Multicentrum e vi sentirete subito meglio. Che poi davvero cazzo, fossero esistite davvero avrebbero avuto una nomenclatura coerente con l'alfabeto e non avrebbero replicato lettere esistenti prima di coprirlo tutto. Esiste la fottuta vitamina H? E quella J? E quella omicron? E quella aleph-zero? Ora qualche procace biologa in camice e giarrettiera verrà a bacchettarmi ribadendo l'importanza che tali sostanze hanno nell'assimilazione dei romanzi di Tolstoj da parte della milza. Se credevate davvero che tale organo avesse funzioni diverse da quella di esercitare critica circa i romanzieri russi del diciannovesimo secolo beh, mi domando di che cazzo stiamo parlASDUGASUGH È LA SOLITA FOTTUTA FITTA DI CHEKHOV - dicevamo, mi chiedo davvero per quale motivo continui questEARGHAUSOAGH FEDOR TI PREGO LASCIAMI FINIRE AIUTO - vogliate scusAGHAOUGAGHAEGH TCHAIKOVSKIJ PORCODDIO TU NON C'ENTRI PROPRIO UN CAZZO TORNA A SCHIACCHARE GHERIGLI PERDIO. Boh a qualcuno fa male soltanto quando corre, beato lui.

Che poi io Tolstoj non son mai riuscito a digerirlo granché, sarà davvero perché le vitamine non esistono.