Ich bin ein Telefunken.


Ich bin ein Telefunken.

Dopo tanti, forse troppi anni, ce l'ho fatta. Pur avendo avuto da sempre piena coscienza della necessità di tale scelta, l'ho sempre rimandata: vuoi a causa degli affetti, vuoi per la mia accidia intrinseca, vuoi per il senso di inadeguatezza che una decisione così radicale implica, non avevo mai avuto il coraggio di compiere tale passo.

Ho finalmente rinunciato al materiale pornografico contemplante ragazze di età inferiore ai 16 anni.

Ora potete smettere di considerarmi un essere viscido e totalmente privo di morale, ma un essere viscido e parzialmente privo di morale. Ah, in tutto ciò vivo da due settimane a Berlino. Il mio caro amico Giuseppe aka Nezoomie mi ha segnalato all'azienda ove lavora, ed ora sono anch'io un fiero sviluppatore web ai servigi della Teutonia.

Accadono cose buffe in questa città: l'altro giorno ad esempio ero ad Alexanderplatz, e vi era parcheggiato un camioncino arancione con un coccodrillo di peluche al volante; ho visto creature molto peggiori al volante di vetture capitoline, è per questo che tale visione non mi ha turbato particolarmente.

Non voglio sbilanciarmi con pareri poco cauti, ergo mi limiterò a dire che Berlino è una fottuta e promiscua macchina di perdizione postmoderna, con un'ottima metropolitana. Seriamente, qui potete godervi tutto il gusto industriale della Casilina Vecchia, senza dover rischiare di perdere la vita sul 105 ogni volta per tornare a casa.

[ora posso dirlo, PIGNETOVAFFANCULO.]

Qui puoi girare per strade ampie, senza dover sgomitare con minorate mentali con scritto Freddy sul culo. Qui prendere la bicicletta non è considerato uno sport estremo, ma una valida alternativa alla vostra Punto del cazzo in cui ieri due eroinomani hanno chiavato ascoltando il cd dei Marlene Kuntz che avevate lasciato dentro.

[qui magari accade lo stesso, ma con Das Model dei Kraftwerk, almeno.]

Di contro, i ciclisti hanno totale coscienza dei propri diritti, e pare di essere costantemente in una cronometro del Tour de France: del resto senza Armstrong tra i coglioni è di nuovo sfida aperta per tutti. Scordatevi gli attraversamenti creativi che siete soliti fare sulla Tuscolana: qui non si tratta di essere ligi al rigore mitteleuropeo, di rispettare la regola prussiana, di ossequiare il senno d'Alemagna, di piantarla con queste climax stucchevoli del cazzo; qui rischi di morire tagliato dalla citybike di un hipster del cazzo ogni due per tre.

[un grosso alligatore di gommapiuma, vi rendete conto?]

Poi la birra costa talmente poco che puoi scegliere tra media, grande e lago Michigan. Qui posso chiedere un piatto vegetariano senza essere visto per forza come un incrocio tra un panda e Gianni Versace.

Status questo che bramo follemente di ottenere, peraltro.

Tra gli obiettivi a scadenza più stretta primeggia quello di estendere il palmares di malattie veneree giacendo con qualche esemplare di fauna autoctona: la frequenza di innamoramento medio in metro è di una volta ogni 2 fermate, fatevi i conti. Ciò ovviamente non mi distoglierà dai miei passatempi preferiti, che come sapete sono la ricerca di numeri pseudo-primi di Fermat, la ricerca di dischi shoegaze semisconosciuti, la criptofilatelia, l'arbitraggio di gare di sodomia equina, ma soprattutto dedicarmi a voi quattro figli di puttana che mi leggete.

[uno stramaledetto rettile di spugna, non so se mi sono spiegato.]

Cercare casa sta diventato un'impresa: non ho mai trovato così tanta difficoltà a convincere qualcuno ad accettare il mio denaro. Cristo ti sto promettendo che per i prossimi mesi ti finanzierò l'acquisto di cocaina purissima in cambio di una fottuta casa in eccesso che ti ritrovi, ed hai anche il coraggio di farmi storie. Potrei virare sulla ricerca di una camera come soluzione temporanea direte, ma non ho di certo sfanculato l'Italia per venire a fare la vita da fuorisede di Cosenza, con tutto il rispetto per i paragoni che vedono i fuorisede di Cosenza come secondo termine.

In tutto ciò trovo profondo sollievo dal fatto che qui in Germania chiunque la fede religiosa individuale è soggetta alla tassazione. Credi a Gesù Cristo? Dacci quel che è di Cesare. Allah è grande? Anche il tuo 740 lo sarà. Le vacche per te sono sacre? Non avrai più denaro per chiavartele. Immaginate un meccanismo simile nel nostro paese: ogni paese scoprirebbe numerosi edifici tardo-rinascimentali abbandonati ove fare incessantemente dei rave.

Niente religione, niente tasse, più musica elettronica: che altro vi serve?

Io non so se i tedeschi sapranno liberarmi dalla mia condizione apolide, dalla crisalide che è la mia persona nel mondo, dal torpore che sempre mi ha tenuto stretto in questi anni; ma sento già in me fluire l'eloquenza di Goethe, il genio di Leibniz, l'estro di Beethoven, l'introspezione di Schopenhauer, la forza di Nietzsche, il tratto di Otto Dix, la magnificenza di Klaus Schulze.

ERA UN FOTTUTO DINOSAURO ALLA GUIDA DI UN FOTTUTO CAMION PORCODDIO.