2013: fav records this year.


2013: fav records this year.

Non sono solito stare dietro le nuove uscite per una ragione molto semplice: non ho tempo materiale, pur ascoltando musica tutto il giorno. Sebbene mi limiti a scavare principalmente in quanto accaduto nel decennio 1979-1999 nell'ambito della musica extracolta, se voglio poi riascoltare quanto mi è parso degno di attenzione davvero mi resta pochissimo per affacciarmi anche al nuovo.

Ovvio che ci sono degli artisti ancora in attività che seguo con piacere, e visto che negli ultimi mesi sono riuscito addirittura a star dietro a qualche novità, vi rendo partecipi di quanto è stato di mio gradimento.

A voi, ricalcando l'ordine dell'immagine ma non quello di gradimento [che neppure io conosco]:

Se devo scegliere il mio disco dell'anno, quello che ho ascoltato sino a consumarlo e che mi ha segnato realmente, dico Goldfrapp - Tales of Us: l'aggettivo che meglio lo definisce è parmenideo, non foss'altro perché più volte ho sognato bianche figure raggiungermi in sogno sulle note di Stranger, un brano per i termini "celestiale" e "divino" perdono la propria stucchevolezza e diventano totalmente adatti.

Negli ultimi mesi mi sono allontanato moltissimo dal metal, ma Dan Swanö resta e resterà sempre una delle figure più importanti per me, ed il suo nuovo album a nome Witherscape è decisamente valido, in bilico tra i Nightingale più tastieroni e certo graffio di Moontower; la capacità di fare musica di quest'uomo credo abbia pochissimi pari nel panorama mondiale, tutto risulta sempre fresco ed immediato, con un suono sempre pulito ed immacolato manco a dirlo.

Pulizia e candore propri anche del nuovo Riverside, che talvolta è un po' troppo pomposo per i miei gusti ma si fa perdonare nei passaggi maggiormente emotivi; i tratti progmetal del primo periodo hanno ceduto il passo ad arrangiamenti più settantoni che diluiscono lievemente la qualità del disco, ma avendoli visti dal vivo posso dire che criticarli è davvero indice di malafede.

Del disco dei BoC è già stato detto tutto: non so se sarà un classico dei nostri tempi, ha le sue bombe [Reach for the Dead, !] seppur sia meno coeso dei capolavori precedenti; rimanendo nell'IDM vecchiascuola, il ritorno di µ-ziq è graditissimo, lui che non è cambiato mai ed ha continuato per fortuna a sfornare dischi splendidi senza vendersi allo spirito [elettronico]del tempo.

Gli Ulver secondo me hanno fatto di nuovo centro, dopo l'opinabile War of the Roses: archi scuri macchiati da tessiture per synth ci hanno regalato un lavoro monumentale, che più di una volta mi ha fatto letteralmente venire i brividi; e circa la commistione tra elettronica ed acustica arriva la perla di Mark Kozelek & Jimmy LaValle [rispettivamente Red House Painters e The Album Leaf], che senza troppe pretese ti piazzano un piatto caldo ma non riscaldato. C'è da dire che la voce di Kozelek è davvero così bella e particolare che potrebbe cantare qualsiasi cosa con profitto, ed è certamente lui quindi che regge tutto, però il prodotto finale è sicuramente interessante anche per chi invece è più vicino al mondo delle macchine.

Sono poi tornati i Prefab Sprout con Crimson / Red: non è Steve McQueen, ma è freschissimo ed ha accompagnato il limitare dell'insospettatamente afosa estate berlinese; nello stesso periodo è arrivado il nuovo Mazzy Star, quel Seasons of Your Day che non si è allontanato per nulla da So Tonight That I Might See e che spero ci riporti presto ad abbracciare la dolcissima Hope Sandoval dal vivo.

Menzione a parte per Stars Are Our Home dei Black Hearted Brother, progetto nato da un'idea del mio faro musicale Neil Halstead e da due suoi amici e collaboratori [al secolo Nick Holton e Mark van Hoen, che vanta un breve passato nei Seefeel]: il disco è bello, brillante, suonato con divertimento e diverte dunque chi lo ascolta; poter scambiare due chiacchere con Neil stesso dopo aver acquistato tale vinile è stato un momento bellissimo, che spero si ripeta presto.


Questo è quanto, ascoltateveli se non lo avete ancora fatto, e riascoltateveli se li conoscevate già. Probabile scriva due righe anche sui live del 2013 perché sono stato a tantissimi concerti, e alcuni sono stati davvero eventi della madonna.