[2002] Arcturus - The Sham Mirrors

Sarà almeno la terza volta che declino la stesura di questa recensione, perché davvero questo fottuto disco non merita mediazione alcuna: è un'esperienza talmente provante, intensa e indescrivibile come poche altre ho potuto vivere nell'esistenza, e dire che per assurdo riesco a sentirla pressoché quotidianamente.

Ho speso fin troppe parole inutili, eviterò quindi di accennarmi ad avantgarde-metal, ad ex-batteristi dei Mayhem o a cantanti degli Ulver, per parlarvi direttamente di ARTURO.

Fine Before You Came Live 07/04/2012 @ Traffic, Roma

Canzoni.

Stage diving.

Maledetta sfortuna.

Fottute canzoni strappacuore.

Alberi addobbati perché qualcuno voleva un natale.

Stage diving riusciti maluccio.

Gardenie littorie.

Chiunque di voi abbia studi classici alle spalle si ricorderà quanto nell'arte del dire sia fondamentale la captatio benevolentiae, la capacità cioè di accattivarsi le grazie del proprio interlocutore: è proprio di questo che voglio parlarvi cari figli di puttana.

Finisterre 24/03/2012 live @ Jailbreak, Roma

Parliamoci chiaro: se i Finisterre avessero iniziato la propria carriera negli anni '70, sarebbeero di continuo menzionati assieme ai vari Banco, PFM, Area, Le Orme, New Trolls, gruppi questi ultimi che grazie al loro talento sublime hanno saputo guadagnarsi l'immortalità artistica; durante tale decennio il gruppo genovese era pressoché infante, e al momento dell'esordio correva già l'anno 1993 ahimé, troppo tardi per comporre qualcosa che non fosse già sentito o comunque eccessivamente derivativo, secondo certa critica troppo zelante nei confronti dei venerandi della generazione precedente.

God is an Astronaut live 7/03/2012 @ Circolo degli Artisti, Roma

Nelle sue peregrinazioni siderali, il divino torna a far tappa a nella città eterna e a recarle dono artistico prezioso: gli irlandesi God is an Astronaut visitano per la terza volta il suolo capitolino, il cui pubblico si reca sempre più numeroso alle loro esibizioni. Freschi di remastering dell'intero catalogo, il trio Kinsella/Kinsella/Hanney si presenta in formazione estesa con Jamie Dean alle tastiere, con i quattro pronti a tenere la ribalta con il repertorio prodotto durante la loro decennale carriera.

[1996] Edge of Sanity - Crimson

Ignari di quali sia il primo aspetto cui dedicare attenzione nell'analisi di un'opera così vasta ed unica, è sicuramente indice di senno ricordare il contesto in cui è stata generata ed il sostrato che l'ha alimentata precedentemente. Gli Edge of Sanity sono una delle tante formazioni che hanno avuto la fortuna di contare nel proprio novero il genio indiscusso di Dan Swanö, prolifico polistrumentista e cantante che ha segnato indelebilmente la scena metal degli ultimi 20 anni. Nati in Svezia all'inizio degli anni '90, esordiscono con i validi UnorthodoxThe Spectral Sorrows, per poi arrivare a Purgatory Afterglow [1994], in cui il gusto per la melodia proprio del loro leader emerge in tutta la sua genuinità; tale disco segue la formula tipicamente scandinava del melodic death metal [contrapposto a quello più ortodosso d'oltreoceano], che tanta fortuna avrebbe recato poi ai vari In FlamesChildren of BodomDark Tranquility.