MWLabs.

Peroni, Isernia, Milwaukee.

Amici, conoscenti, avventori, rivali, detrattori, nemici: è a voi tutti che voglio esporre nuovamente il mio pensiero sociale e politico non appena le due gemelle thailandesi che ho invitato a casa termineranno di litigarsi il mio uccello con insospettabile piglio.

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Unvergessen!

Deciso a vincere l’inedia domenicale, nel primo pomeriggio mi son fatto coraggio ed ho preso a perlustrare la parte meridionale del mio quartiere, quella tagliata radialmente dalle ampie Prenzlauer Alee e Greifswalder Straße, sino al verde di Volkspark Friedrichshain, giardino sito nel quartiere che da esso stesso prende nome e che funge da confine ideale tra le queste due zone della città.

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Live in Pankow.

Compagni est-europei, mi piacerebbe condividere con voi la mia esigenza di rifugiarmi sotto il patto di Varsavia, ma i tempi sono cambiati ahimé, ed il sogno di un’Europa totalitaria e scarlatta ha lasciato il passo alle sopracciglia di Matteo Renzi.

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Warten auf die U-Bahn.

Io, e come me credo tutti gli uomini, ci ho questo passatempo di guardare le donne mentre aspetto la metropolitana; fintanto che il fottuto pezzo di latta si degna di arrivare, eccomi a scrutare ogni femmina in età da marito, in età da liceo o ancora in età da divorzio che solca la banchina.

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Vitamine.

Oggi ero in treno e non vi era alcun esemplare di giumenta in autoreggenti da venerare nel mio vagone di competenza, così l’occhio mi è caduto su un signore di mezza età, distinto e rispettabilissimo non fosse per la pettinatura realizzata con il timbro clone di Photoshop.

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Gardenie littorie.

Chiunque di voi abbia studi classici alle spalle si ricorderà quanto nell’arte del dire sia fondamentale la captatio benevolentiae, la capacità cioè di accattivarsi le grazie del proprio interlocutore: è proprio di questo che voglio parlarvi cari figli di puttana.

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